Articolo taggato “solitudine”

Ti ho scritto ieri…

ma non ho ricevuto risposta.

Ti piace colorare le nostre pareti, la casa che ci ha visti complici, amanti, felici…

Ti piace venirmi a  trovare, sentire che ci sono ancora…

anche se anch’io ci sto poco laggiù….

A volte mi fermo per dondolarmi in quello spazio fantastico, unico….bellissimo….

per respirare il silenzio che negli anni s’è fatto sempre più sordo…

Un giorno di primavera sei tornato,

pensavo volessi riaprire le finestre del cuore…

ma non è stato così!!!

A te basta arrivare, parcheggiare, guardarti intorno….

lasciare un segno tenero del tuo passaggio, perchè io lo colga…

Io ne sono felice ma….sento un profondo disagio, o meglio: non capisco perchè tu lo faccia…

Sicuramente le nostre azioni sono spinte da ragioni diverse e questa diversità nuoce ai miei sentimenti…

Soffro immensamente…e allora mi rintano qui…nella mia casa…che oggi sento il mio vero rifugio…

perchè ha raccolto la rabbia di questi ultimi due anni… il dolore…la solitudine…la mia forza e la mia debolezza…

la voglia di ricominciare e il desiderio infinito di farcela…

Qui ho sognato e sperato il tuo “vero ritorno”…ma non c’è….no, non c’è

e questo mi fa male…

 

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“C’è qualcuno che bussa e muove la coda,

c’è qualcosa che passa in questa stanza vuota.

Come una sagoma sul pavimento,

come sabbia sotto il cemento,

come una magra malattia,

come il passato, in una fotografia.

Come una terra che diventa straniera,

come un mattino che diventa sera,

sera di un giorno di festa e di pioggia che diventa tempesta.

Come un lungo saluto,

come un sorriso che dura un minuto,

come uno sguardo buttato al futuro,

come un’occhiata, al di là del muro.”

(F. De Gregori, Cose)

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Guarda l’infinito, il mio cuore,

guarda i suoi passi lenti…stanchi…

Che senso ha trovarti in una goccia di rugiada

che evapora appena quel raggio del mattino

ti solleva fino a sè…

Infiniti gli attimi, ma come granelli si perdono

in un mare di tempo…tempo che corre…

e tempo che scorre veloce senza lasciare il segno…

Un battito del cuore…e poi il buio…il silenzio…

Fuggo da ciò che non c’è…

da ciò che mi fa male dentro…

Svanito l’unisono di quel battito che si cercava

e desiderava esserci…sentirsi…amarsi…

manca tutto ciò che c’era..

se tu non torni veramente…

 

 

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.

Ognuno sta solo

sul cuor della terra

trafitto da un raggio

di sole:

ed è subito

sera.


( Salvatore Quasimodo – 1936 )

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