Grazie ai suoi film adolescenziali, rispecchia da sempre l’immagine della perfetta ragazza della porta accanto. Peccato però che sia stata troppo spesso dimenticata

(Bayonne, 23 aprile 1942 – Thousand Oaks, 20 febbraio 2005)

Molto popolare negli Stati Uniti, la Dee era una delle bellezze acqua e sapone degli anni Sessanta, la classica «fidanzata d’America» da rotocalco protagonista di numerose commedie brillanti, e tra i suoi film più famosi ci sono «Gidget» e «Tammy and the Doctor».

Nel 1957 debutta al cinema nella pellicola “Quattro donne aspettano” di Robert Wise. A sedici anni vince addirittura un Golden Globe come ‘Most Promising Newcomer’ insieme a Carolyn Jones e Diane Varsi.

Il vero successo arriva con i cosiddetti teen film, ossia i film adolescenziali, in cui Sandra interpreta quasi sempre la parte della perfetta ragazza della porta accanto. Tra le migliori interpretazioni, che le valsero ben dodici nomination per vari premi, ricordiamo: “Lo specchio della vita” (1959), “I cavalloni” (1959) e “Scandalo al sole” (1959). Quest’ultimo, diretto da Delmer Daves, suscitò diverse polemiche per le molteplici scene a sfondo sessuale, che a quel tempo erano considerate ancora un tabù.

Compiuti diciotto anni incontra l’attore Bobby Darin, che il 1° dicembre 1960 diventa suo marito. Entrambi sotto contratto con la Universal Studios, girano insieme “Torna settembre” (1961) di Robert Mulligan e “Una sposa per due” (1962) di Henry Levin.

Il 16 dicembre 1961, appena dopo un anno di matrimonio, nasce Dodd Mitchell Darin, loro unico erede. L’amore con Bobby finisce bruscamente nel 1967 ma verrà ricordato in una pellicola del 2004 intitolata “Beyond the Sea” in cui l’attrice Kate Bosworth interpreta proprio Sandra.

Successivamente il suo personaggio diviene fonte d’ispirazione per la canzone ‘Look At Me, I’m Sandra Dee’ tratto dal celebre musical di Broadway “Grease” (1972). La sua presenza sugli schermi intanto si riduce al minimo. Tra i pochi film girati a cavallo degli anni ’70 ricordiamo: “Prendila è mia” (1963), “Quello strano sentimento” (1965), “M5 Codice Diamanti” (1966), “Rosie!” (1967), “Il mondo è pieno di…papà” (1967) e “Le vergini di Dunwich” (1970).

Nel 1994 il figlio Dodd, che nel frattempo l’ha resa nonna di Alexa e Olivia, pubblica un libro che fa scalpore, in cui racconta la vita dei suoi genitori. Successivamente infatti, durante un’intervista Sandra ammette che durante la sua esistenza ha sofferto costantemente di anoressia nervosa, depressione cronica e dipendenza da alcol.

Muore nel 2005 all’età di sessantadue anni per complicazione renali. Oggi riposa nel Forest Lawn Memorial Park Cemetery di Hollywood.

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Ken Jorgenson (Richard Egan) – C’è un solo grande scopo nella vita: amare ed essere amati. È l’unica giustificazione dell’esistenza. (Scandalo al sole)

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Sandra Dee: “Chi è passato nel fuoco della sofferenza ne esce amaro come la cenere o puro come l’oro!”

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2 Commenti to “Acqua e sapone..Sandra Dee”

  1.   andreapac Says:

    Non la conoscevo nel nome ma la sua foto mi ha fatto sobbalzare.
    Grazie di averla ricordata, devi essere una grande amante del cinema. Un tempo lo ero ancio.
    Allegria

  2.   antoniodelsol Says:

    arieccola!! mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm