Dammi le tue mani per l’inquietudine
Dammi le tue mani di cui tanto ho sognato
Di cui tanto ho sognato nella mia solitudine
Dammi le tue mani perch’io venga salvato.
Quando le prendo nella mia povera stretta
Di palmo e di paura di turbamento e fretta
Quando le prendo come neve disfatta
Che mi sfugge dappertutto attraverso le dita.
Potrai mai sapere ciò che mi trapassa
Ciò che mi sconvolge e che m’invade
Potrai mai sapere ciò che mi trafigge
E che ho tradito col mio trasalire.
Ciò che in tal modo dice il linguaggio profondo
Questo muto parlare dei sensi animali
Senza bocca e senz’occhi specchio senza immagine
Questo fremito d’amore che non dice parole
Potrai mai sapere ciò che le dita pensano
D’una preda tra esse per un istante tenuta
Potrai mai sapere ciò che il loro silenzio
Un lampo avrà d’insaputo saputo.
Dammi le tue mani ché il mio cuore vi si conformi
Taccia il mondo per un attimo almeno
Dammi le tue mani ché la mia anima vi s’addormenti
Ché la mia anima vi s’addormenti per l’eternità.
( L. Aragon, Le mani di Elsa )



2 Commenti to “Le tue mani…”

  1.   Sky Says:

    Le mani, quelle capaci di accarezzare, hanno un filo diretto con la propria anima, e i pensieri, le emozioni, i sentimenti, attraverso le dita, e il contatto, giungono dritti fino al cuore di chi sa ascoltarli.

  2.   andreapac Says:

    Le mani…, osservazioni molto acute e toccanti.Sembrano due parti della persona impersonali e invece…Ho provato a strigerele fredde come la neve e calde come la sabbia del mare.Dolci se appena lasciato un bombolone e bagnate di lacrime.Le mani le mie spesso sono stanche e dolgono ma sanno sempre accarezzare.